Il conto arriva ai giocatori: dal 2 aprile 2026 le console PlayStation 5 e PlayStation 5 Pro costeranno sensibilmente di più.
Il settore dei videogiochi, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita costante anche durante le fasi più complesse dell’economia globale, si trova ora davanti a una nuova realtà: il prezzo dell’hardware torna a salire. A comunicarlo è stata Sony Interactive Entertainment, che ha ufficializzato un aumento su scala globale destinato a incidere direttamente sulle scelte dei consumatori.
Prezzi in aumento: quanto costerà giocare
Il nuovo listino europeo ridefinisce in modo netto il posizionamento della console. La versione standard della PlayStation 5 sale a 649,90 euro, mentre la Digital Edition si attesta a 599,99 euro. Il salto più evidente riguarda però la PlayStation 5 Pro, che raggiunge quota 899,99 euro, entrando a pieno titolo nella fascia premium del mercato.
Numeri che non passano inosservati, soprattutto se confrontati con il costo di un PC da gaming entry-level, sempre più vicino come soglia di accesso. Il fenomeno non riguarda solo l’Europa: aumenti simili sono stati confermati anche negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone, segno di una strategia globale e non di un semplice aggiustamento locale.
Le ragioni di Sony: costi e sostenibilità
Nella comunicazione ufficiale, Sony Interactive Entertainment ha spiegato la decisione come una scelta necessaria per continuare a garantire standard elevati nella produzione e nello sviluppo delle tecnologie di gioco. Dietro questa formula, tuttavia, si intravedono dinamiche ben note: aumento dei costi di produzione, logistica più complessa e una filiera globale ancora sotto pressione.
Non è la prima volta che accade. Negli ultimi anni anche altri attori dell’industria hanno ritoccato i prezzi, ma il tempismo e l’entità di questo intervento riportano al centro una questione delicata: quanto è disposto a spendere oggi un giocatore per accedere all’ecosistema console?

Non solo console: cresce anche il costo degli accessori (www.e4a.it)
Il rincaro coinvolge anche PlayStation Portal, il dispositivo pensato per il remote play. In Europa il prezzo sale a 249,99 euro, una cifra che rischia di pesare soprattutto su un prodotto già discusso.
A differenza delle console tradizionali, infatti, il Portal non esegue giochi in locale ma dipende interamente dalla connessione alla PlayStation 5 e dalla qualità della rete Internet. Un limite che aveva già diviso la community e che, con il nuovo prezzo, potrebbe ridurne ulteriormente l’appeal.
Cosa cambia per i giocatori
Per chi sta valutando l’acquisto, il fattore tempo diventa decisivo. I rivenditori aggiorneranno i prezzi a partire dal 2 aprile 2026, lasciando una finestra limitata per chi vuole ancora approfittare delle tariffe attuali.
Ma la questione va oltre il singolo acquisto. Questo aumento segna un passaggio più ampio: il gaming su console, storicamente percepito come una soluzione più accessibile rispetto al PC, si avvicina sempre più a logiche di fascia alta.
Nel breve periodo è probabile un rallentamento delle vendite, soprattutto tra i nuovi utenti. Nel lungo, invece, il mercato potrebbe adattarsi, spostando l’attenzione su servizi, abbonamenti e offerte bundle per compensare l’impatto iniziale.
Resta una sensazione diffusa tra gli appassionati: giocare continua a essere una passione forte, ma il prezzo d’ingresso, oggi, non è più quello di una volta.








