OpenAI, l’azienda dietro ChatGPT, ha recentemente annunciato la chiusura della nota App. Milioni di utenti delusi dall’annuncio che non si aspettava nessuno.
Si tratta di Sora, la sua app dedicata alla creazione di video, che aveva suscitato grande interesse al momento del lancio. Nonostante l’entusiasmo iniziale e un impressionante numero di download nei primi giorni, Sora ha visto calare rapidamente la sua popolarità, portando l’azienda a prendere la difficile decisione di dismetterla a soli sei mesi dal lancio. Questo evento solleva interrogativi sul futuro delle piattaforme che combinano intelligenza artificiale e contenuti generati dagli utenti.
Lanciata con grandi aspettative, Sora ha permesso agli utenti di creare video a partire da semplici comandi testuali, sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale per produrre contenuti video in modo rapido e intuitivo. A soli cinque giorni dal suo debutto, l’app aveva già superato il milione di download, conquistando il primo posto nell’App Store negli Stati Uniti. Nonostante questi numeri iniziali impressionanti, l’app non è riuscita a mantenere il suo slancio. In pochi mesi, il declino è stato evidente, con il numero di utenti attivi che è sceso drasticamente.
Il motivo della chiusura: le difficoltà e i rischi legati alla tecnologia
La decisione di OpenAI di chiudere Sora non è stata una sorpresa per molti esperti. La piattaforma, che ha permesso agli utenti di creare video da qualsiasi testo, ha sollevato preoccupazioni legate ai rischi etici e legali, tra cui la possibilità di generare deepfake e immagini non consensuali. Non è un segreto che l’intelligenza artificiale applicata ai contenuti video possa essere sfruttata in modi pericolosi, come nel caso della produzione di video falsi che coinvolgono personaggi pubblici o situazioni compromettenti. L’azienda, infatti, aveva già dovuto affrontare critiche per aver consentito la creazione di video con personaggi come Michael Jackson e Martin Luther King Jr., suscitando l’indignazione dei rispettivi eredi e dei sindacati degli attori.

OpenAi chiude definitivamente l’App – e4a.it
Nonostante la chiusura di Sora, l’app aveva recentemente firmato un accordo significativo con The Walt Disney Company, che avrebbe permesso agli utenti di creare video utilizzando oltre 200 personaggi Disney. Questo accordo, però, non è riuscito a fermare il declino dell’app. Disney, in una dichiarazione, ha rispettato la decisione di OpenAI di abbandonare la generazione di video tramite intelligenza artificiale, sottolineando l’importanza di continuare a esplorare nuove modalità per coinvolgere il pubblico in modo responsabile.
Cosa succede ora per OpenAI
Con la chiusura di Sora, OpenAI si concentra ora su altri progetti, probabilmente orientandosi maggiormente verso la sua area di competenza principale: la generazione di contenuti tramite ChatGPT e altre piattaforme di AI che garantiscano un utilizzo più sicuro e conforme alle normative sulla proprietà intellettuale. La dismissione di Sora riflette una crescente attenzione da parte dell’azienda verso le problematiche etiche e legali legate all’uso indiscriminato dell’intelligenza artificiale nella creazione di contenuti sensibili.
Nonostante la chiusura di un progetto, la continua evoluzione di OpenAI rimane sotto i riflettori. L’azienda ha comunque aperto nuove opportunità con l’intelligenza artificiale, cercando soluzioni che possano garantire innovazione senza compromettere la sicurezza e i diritti dei creatori. La notizia della chiusura di Sora è, quindi, solo una parte di un panorama in continua evoluzione, che vedrà sicuramente OpenAI continuare a fare da protagonista nel mondo dell’intelligenza artificiale.








